giovedì 14 agosto 2008

Ricetta : Caponata Siciliana


Caponata Siciliana
Difficoltà:8
Tempo di preparazione: 1 ora e 1/2
Ingredienti:


2 grosse melanzane




1 peperone rosso






1 peperone giallo




500 gr. di pelati



1/2 cipolla








1 spicchio d'aglio

3 coste di sedano












1/2 tazzina d'aceto e olio extravergine






3 cucchiaini di zucchero




olive nere e olive verdi




basilico





capperi









pinoli




sale



Preparazione:
Tagliate a tocchetti le melanzane e lessatele per qualche minuto in acqua salata (questa procedura, anche se non propriamente corretta, ci permette di rendere la caponata più leggera e digeribile facendo si che le melanzane assorbano meno olio durante la frittura, a vostra discrezione se usare questo metodo o meno...)Dopo averle scolate e asciugate con un panno friggerle in una padella con abbondante olio extravergine. Disporre le melanzane ad asciugare su carta assorbente.Tagliate a tocchetti i peperoni, friggerli e disporli su carta assorbente.Far soffriggere la cipolla e l'aglio in un tegame piuttosto grande. Aggiungere abbondante basilico e i pelati e cuocere a fuoco moderato per 20 minuti.
In un piccolo tegame far cuocere il sedano tagliato a pezzetti in acqua per 5 minuti, quindi aggiungere le olive, i capperi, i pinoli e un goccio d'aceto proseguendo la cottura per altri 10 minuti.
Unire alla salsa di pomodoro le melanzane, i peperoni, il sedano con le olive, capperi e pinoli e irrorare il tutto con la mezza tazzina di aceto in cui sono stati sciolti i 3 cucchiaini di zucchero.Amalgamare il tutto e servire a temperatura ambiente. Ottima anche fredda.

martedì 5 agosto 2008

Cucina Greca -Insalata Greca




Grecia
Insalata greca si tratta della Khoriátiki, la famosa insalata greca.
Ingredienti
Cetrioli- 2 piccoli



Cipolle - rossa dolce 1





Feta- 200 gr



Insalata - lattuga (o iceberg) 150 gr










Olio- extravergine oliva 4 cucchiai




Olive - nere greche 8








Origano - per spolverare


Pomodori - da insalata 2 piccoli




Sale






Preparazione
Lavate, asciugate e tagliate l’insalata, mondate la cipolla e tagliatela a fette sottili, lavate i pomodori e tagliateli a spicchietti, sbucciate i cetrioli (potete anche non farlo) e tagliateli a fettine.Prendete il formaggio Feta e tagliatelo in 6 fette longitudinali (o in cubetti). Preparate l’insalata greca nei piatti da portata in questo modo: ponete in un piatto capiente prima la metà dell’insalata, poi gli spicchi di un pomodoro, le fettine di mezzo cipollotto e di un cetriolo, e in cima a tutto le tre fettine di feta, spolverizzate di origano e guarnite con 4 olive nere greche.Preparate nello stesso modo anche l’altra porzione di insalata, e conditela con un buon olio extravergine d’oliva, sale e, se vi piace, aceto.

giovedì 24 luglio 2008

Il Peperone

Il peperoneIl peperone, originario delle regioni tropicali e subtropicali dell'America Centrale, appartiene al genere Capsicum della famiglia delle Solanacee.
La fioritura avviene continuamente da maggio a settembre ed è perciò possibile trovare sulla pianta frutti acerbi e maturi. I peperoni sono molto variabili per dimensioni, forme, colore e spessore. Quelli verdi sono i peperoni raccolti prima della piena maturità; se fossero lasciati sulla pianta diventerebbero gialli o rossi secondo la varietà.Quelli rossi hanno una polpa croccante, spessa e zuccherina mentre i gialli sono succosi e teneri.
Ci sono peperoni dolci e peperoni piccanti (peperoncini), alcuni primaticci altri tardivi. Il sapore più o meno piccante dei peperoni è dovuto alla presenza più o meno importante di capsaicina, contenuta sia nella polpa che nei semi.Il peperone è ricchissimo di vitamina C e di vitamina A, soprattutto quelli maturi, di colore rosso o giallo.

Risotto alla Milanese



Risotto alla Milanese


Ingredienti:


600 gr di riso

100 gr di burro



una cipolla tritata


1 e ½ di brodo di carne


una bustina di zafferano




100 gr di parmigiano grattugiato

sale q. b.



Preparazione:
in una pentola mettere metà del burro, la cipolla . Lasciar soffriggere, unire il riso e farlo tostare. Aggiungere il brodo a mestoli. Continuare così fino a cottura del riso. Unire lo zafferano sciolto in una tazzina. Mantecare con il burro e il parmigiano. Servire caldo.
Vino

vino rosso corposo secco, Chianti, servito a temperatura di cantina.

Storia del Risotto alla Milanese

Il risotto alla milanese è il piatto tipico per eccellenza del cuore economico del nord Italia. Questo piatto molto semplice affascina soprattutto per il colore dorato conferitogli dallo zafferano, ingrediente principale della ricetta. Non tutti sanno, però, che un risotto alla milanese come tradizione vuole contiene il midollo di bue, ingrediente fondamentale per arricchirne il gusto.
I piatti ad effetto, mascherati, contraffatti, multicolori erano prerogativa della cucina araba ed europea medioevale, destinati a stupire i ricchi signori alle tavole dei potenti dell'epoca.Nel '300 il riso veniva coltivato estensivamente solo nel Napoletano. Da qui, grazie agli stretti rapporti che legavano gli Aragonesi ai Visconti e agli Sforza, la sua coltivazione si affermò nella pianura padana ed in particolare nel Vercellese. I primi ricettari trecenteschi iniziano a proporre piatti dove il riso svolge un ruolo fondamentale. Il progenitore del risotto alla milanese è descritto da Bartolomeo Scappi nella meta' del'500. La "Vivanda di riso alla Lombarda" era composta da riso bollito e condito a strati con cacio, uova, zucchero, cannella, cervellata (tipico salume milanese colorato di giallo dallo zafferano) e petti di cappone. Ma è necessario attendere la fine del 1700 perche' il riso alla milanese, cosi' come oggi e' conosciuto, prenda forma. L'anonimo autore della "Oniatologia" (scienza del cibo) titola una sua ricetta "Per far zuppa di riso alla Milanese", dove il riso, lessato in acqua salata, alla quale si aggiunge un buon pezzo di burro quando bolle, e' condito con cannella, parmigiano grattato e sei tuorli d'uova, per fargli acquisire un bel colore giallo.
La ricetta definitiva nasce all'inizio dell'800 nel libro "Cuoco Moderno", stampato a Milano nel
1809, di un misterioso L.O.G. La sua ricetta: "Riso Giallo in padella". Cuocere il riso, saltato precedentemente in un soffritto di burro, cervellato, midolla, cipolla, aggiungendo progressivamente brodo caldo nel quale sia stato stemperato dello zafferano. Ai primi del '900 compare anche il vino: l'Artusi fornisce due ricette del Risotto alla Milanese, la prima senza vino e senza midollo e grasso di bue, la seconda con vino bianco, che serve con la sua acidità a sgrassare il palato dall'untuosità del midollo e del grasso di bue. Ai giorni nostri Gualtiero Marchesi, maestro della cucina creativa, perfeziona la ricetta, consigliando di tostare il riso in poco burro, iniziare la cottura col brodo, poi aggiungere lo zafferano; frattanto fare sudare a parte la cipolla in pochissimo burro e vino bianco, aggiungere burro fresco ben freddo per ottenere una crema omogenea. Mantecare il Risotto, con questo burro, a fine cottura.

domenica 13 luglio 2008

Cacio e Pepe


Cacio e Pepe

Ingredienti :
400 grammi di Mezzi rigatoni






200 grammi di pecorino romano grattugiato

pepe nero macinato al momento





olio extravergine d'oliva poco sale

Preparazione
Portare ad ebollizione una pentola d'acqua poco salata e far cuocere i rigatoni al dente. Nel frattempo in una zuppiera mettere il pecorino grattugiato ed un bel po' di pepe macinato. Aggiungere un mestolino d'acqua di cottura e condirci subito i rigatoni scolati. Mescolare bene il tutto, aggiungere l'olio extravergine d'oliva e servire subito.

Archivio blog